Ho atteso quasi due settimane. E come nelle favole, quando meno te lo aspetti, trilla il campanello. Va bene, va bene, nelle favole di solito i campanelli sono appesi ai berretti dei giullari e le cose si muovono da sole solo per magia… niente attuatori, motorini o relais. Ma questa è una fiaba molto tecnologica, una fiaba superscalare a 64 bit, quindi evitate commenti impropri.
Dicevo che, proprio mentre ero immerso in altre faccende, ha suonato il campanello. Una sola volta, quindi non era il postino, ma il messo di DHL (o era SDA, UPS o TNT? UBS, PPK, KKK? Che una fantasia. Comunque questi è già tanto se suonano una volta, a volte neanche quella.) che consegnava il pacco contenente il mio primo Netra! Ora non so se debba esserci un Netra nella vita di ciascuno e se possa essere definita tale senza di esso, comunque messa la canonica firmetta (di solito sulle raccomandate la mette il mio portinaio, ma secondo voi che valore ha?) mi ritrovo a sollevare un pacco molto più piccolo e leggero del previsto. Ma soprattutto piccolo, piccolissimo. Penso subito al classico pacco del pacco sbagliato. O, peggio ad un vero pacco intenzionale.
Con il dubbio, pessimisticamente ormai prossimo alla certezza, di ritrovarmi in mano un frullatore di un’oscura marca cambogiana o un portaombrelli in plexiglass designed by Porsche, apro la scatola, estraggo due miseri rotoli di gommapiuma ed ecco apparire, mascherato da un doppio strato di pluriball, il sensuale frontalino grigio scuro con il pallido Sun tatuato a sinistra. Il conturbante gioco del vedo-non vedo mi stimola a spogliare, mi correggo, a scartare del tutto la macchina. Preso dalla frenesia, mi trattengo dall’usare i denti e armato di cutter libero dalla soffocante prigionia polimerica la mia nuova amica. Un po’ malconcia, a dire il vero, ma fiera delle sue cicatrici, testimonianza del suo impegno e dedizione cavalleresca al lavoro, si presenta ai miei occhi Sun Netra T1 200AC.
Piccola dicevo. Il server è più piccolo del previsto, naturalmente la larghezza sono i canonici 19 pollici da rack, privo delle “orecchie” o dei binari per montarlo in armadio. Me li dovrò procurare altrimenti. Sempre che non voglia saldarci quattro gambe ed usarlo come tavolino in salotto, come mi è stato immediatamente suggerito da un amico sistemista di professione e sadico per passione. E umorista a tempo perso.
La profondità è mezza spanna più lunga della larghezza, quindi si presenta quasicome un quadrato .
* Vi sfido a scovare la fonte originale di questa citazione.
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